BOGNANCO
Era il 7 agosto 2010, quando due esperti ed appassionati di torrentismo, persero la vita scendendo il rio Variola conosciuto anche come rio Dagliano ( ul Daian). Appena tre giorni prima dell’inizio del raduno internazionale del Canyoning, che si tenne proprio in valle Bognanco. Non persero tempo i sindaci di Domodossola e Bognanco a firmare immediatamente una ordinanza di divieto per le pratiche sportive nel tratto del Rio Variola inferiore.
Oggi, dopo una attenta ed accurata ricognizione da parte del Soccorso Alpino Valdossola (gruppo soccorso in forra) con la presenza dell’istruttore Nazionale Giovanni Pizzorni, che ha visto il rifacimento di tutte le soste (ancoraggi) con materiali inox; dopo aver riscontrato nessun problema lungo tutto il tratto del torrente e relazionato questa nuova situazione, le ordinanze emesse al suo tempo, dai sindaci di Domodossola e Bognanco, sono state revocate. Il sindaco di Bognanco, Remigio Mancini, soddisfatto di questo risultato, vuole ringraziare «Felice Darioli, (ndr ex capo della Decima Delegazione del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese), per la dedizione a che questo risultato si concretizzasse».
Questo non significa che adesso tutti possono scendere nei torrenti della valle Bognanco. Occorre sempre una indiscussa e adeguata preparazione tecnica per l’attività di canyoning, rispettando, come scritto nella relazione del Soccorso alpino, firmata da Matteo Gasparini, le normali regole del terreno di avventura di montagna. E non dovrà mancare nemmeno la saggezza di informarsi, presso ENEL Energia, su eventuali ed improvvisi rilasci d’acqua.
In ogni modo, dicono sempre quelli del Soccorso, per avere informazioni aggiornate sulle quotazioni di difficoltà del percorso, si può consultare il sito AIC, il Catasto Forre ed il Forum.
Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO